Un faggio in autunno nella nebbia del Passo del Faiallo
Un faggio in autunno nella nebbia del Passo del Faiallo. Foto: Lucianoro1 · CC BY-SA 4.0 · Wikimedia Commons

Arenzano ha una posizione rara per chi viaggia su due ruote. Davanti c'è il mare, con la strada costiera e una ciclabile sul vecchio tracciato ferroviario; alle spalle, in pochi chilometri, si sale ai passi dell'Appennino ligure e alle strade del Parco del Beigua, tra boschi di faggi e affacci sul Golfo di Genova. Non a caso, nei fine settimana di bel tempo, sui tornanti sopra la costa si incontrano moltissimi motociclisti e ciclisti. Ecco le strade che conosciamo meglio e che consigliamo ai nostri ospiti.

Il Passo del Turchino

È la strada storica che collega la costa genovese all'entroterra e al Piemonte. Parte da Voltri, a pochi chilometri da Arenzano, e sale fino al Passo del Turchino, per poi scendere verso Masone, Campo Ligure e Rossiglione, nella Valle Stura. Il tratto che sale dal mare è il più bello: la strada regala diversi punti panoramici su Genova, Voltri e il mare. In moto è un percorso piacevole e scorrevole; in bici è il punto di partenza per le salite più dure della zona.

Dal Turchino al Faiallo

Dal Passo del Turchino parte la strada provinciale che porta al Passo del Faiallo e prosegue verso Vara e Urbe, nell'entroterra savonese. È una delle strade più amate dai motociclisti della zona: curve continue, boschi di faggi (da cui, si dice, viene il nome Faiallo) e tratti in cui lo sguardo spazia dal crinale fino alla costa. Al Faiallo passa anche l'Alta Via dei Monti Liguri, quindi è un buon punto per fermarsi e fare due passi. Proprio perché è così frequentata, nei weekend con il bel tempo serve prudenza: la strada è stretta in diversi punti e la si condivide con ciclisti, escursionisti e auto.

Le salite verso il Monte Beigua

Per chi va in bici da corsa, il Beigua è la salita di riferimento della zona. Le strade che salgono verso il crinale hanno tratti con pendenze impegnative. Un giro classico dei ciclisti locali parte dalla costa, sale al Turchino e al Faiallo, attraversa l'entroterra passando per Urbe e Piampaludo, arriva in vetta al Beigua e scende verso il mare per Alpicella e Varazze, per poi rientrare ad Arenzano lungo la costa passando da Cogoleto. È una giornata intera in sella, da affrontare solo se sei allenato. Per la mountain bike, la rete di sentieri e sterrate del parco offre traversate in quota tra rifugi e crinali.

In quota il meteo cambia in fretta e d'inverno, sulle strade del Beigua e del Faiallo, possono esserci ghiaccio o neve. Prima di partire controlla le condizioni delle strade e porta sempre uno strato in più, anche d'estate.

La ciclabile sul mare, per tutti

Se cerchi qualcosa di più tranquillo, la soluzione è la pista ciclopedonale che parte dal porticciolo di Arenzano e corre sul vecchio tracciato della ferrovia fino a Cogoleto, fra gallerie illuminate e scogli. Da Cogoleto si può proseguire verso Varazze lungo il percorso ciclabile della costa. È tutta in piano, adatta anche a chi pedala poco o ai bambini, ma è condivisa con i pedoni: va percorsa con calma. Ne parliamo nel dettaglio nell'articolo sulla passeggiata a mare tra Arenzano e Cogoleto.

Dove dormire ad Arenzano

Chi viaggia in moto o in bici sa quanto conti un posto sicuro dove lasciare il mezzo. Anna’s Dream Penthouse ha un garage privato gratuito per auto e moto e una cantina dedicata alle biciclette. L'angolo lavanderia esterno, con lavatrice e asciugatrice, è comodo per lavare l'abbigliamento tecnico, e la doccia esterna sulla terrazza solarium è perfetta al rientro da un giro. L'appartamento è in centro, a 2 minuti a piedi dalla piazza principale, e ospita fino a sei persone. Tutti i dettagli sono nella pagina dell'appartamento.

Una base con vista sul Golfo di Genova

Tre camere, due bagni, pergolato coperto vista mare e terrazza solarium ad Arenzano, a due minuti a piedi dalla piazza e a cinque dalla spiaggia. Fino a sei ospiti, garage privato incluso.